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Morte

Thursday, March 5th, 2009

La morte può essere un “passaggio naturale” e sereno se il malato viene trattato negli ultimi giorni con i Fiori indispensabili:

Walnut che lo prepara all’evento, Aspen e Rock Rose per la paura profonda e il panico (il panico si diffonde velocemente e si trasmette dall’uno all’altro, quindi l’aiuto vale anche per  i parenti.

Altri Fiori adatti per condurre sia il malato che la famiglia a sentimenti di pace e calma vanno valutati caso per caso: Honeysuckle se ancora il malato è “legato” da problemi alle cose terrene oppure ‘legato’ negli affetti o ‘trattenuto’ da un membro della famiglia, Holly apre il cuore dei presenti all’affetto autentico se nella famiglia vi sono contrasti affettivi.

Vedi casi a domicilio:Emi, Emilia, Antonietta - Casi Alzheimer Confusione mentale…: Signora S. (con rabbia)

Virginia P. (94 a.) E’ morta nel migliore dei modi: gli ultimi 4/5 giorni la capo infermiera ha spruzzato nella stanza Walnut, Aspen, Rock rose. Commento: la capo infermiera e il gerontologo erano molto stupiti dell’atmosfera che si era creata nella stanza: c’era una grande pace e serenità nei parenti che si muovevano e le parlavano normalmente, la accarezzavano con affetto. Non si sono accorti della morte tanto è stata lieve ed hanno poi raccontato che questa atmosfera partecipativa li ha molto aiutati ad elaborare la morte. Abbiamo notato in molti casi che Walnut, Aspen e Rock Rose sono infatti utilissimi anche ai parenti e alle persone che assistono il malato.

Dino P. dimagrimento: tumore con metastasi diffuse. Malato terminale. Non gli è stato detto della sua condizione, ma è molto spaventato e dice: “Io che ho sempre aiutato gli altri…” e “Cos’è, cosa sarà…” Ha paura. Gli daranno i risultati degli esami a novembre ma lui dice: “Ma mi son dejà mort”. Gli sono stati dati i seguenti Fiori di Bach: Walnut, Mimulus, Aspen, Gorse, White Chestnut.  E’ morto sereno e senza soffrire.

Casi a domicilio - Antonietta

Thursday, March 5th, 2009

Antonietta M.

Nel 97 aveva quasi 95 anni, viveva con una figlia non sposata che passava la vita piena di malanni e la soffocava con le sue ansie. La famiglia era presente e affettiva.

Il carattere forte e vitale era divenuto rigido, dominante e critico, forse come reazione ad una simbiosi difficile ma aveva sempre paura di essere sgridata e di non sapere fare più le cose. E’ stata seguita per paure angoscianti durante la notte, terrore dello sporco (si sentiva sporca e si lavava le mani continuamente) ma soprattutto perché perennemente angosciata per la figlia. Soffriva di gravi eczemi con piaghe alle gambe e grave stitichezza. I fiori del suo cocktail sono stati: Rock rose, Aspen, Red chestnut, Beech, Vine,  Rock water. Non so perché non le ho dato Crab apple, che era chiaramente riconoscibile. Anche Mimulus andava aggiunto, ma tutto non si può fare in una volta.

C’è stato un miglioramento ma molto contenuto. Non so se la causa sia da imputare all’avanzare della malattia (vedi poi), alla figlia scettica e negativa su un suo miglioramento o alla scelta sbagliata dei fiori.  Ad ogni modo i Fiori non venivano presi regolarmente e non è stato possibile seguirla bene.

Dal 98 ha vissuto in una casa di riposo per ingestibilità dovuta sia al suo stato confusionale e al suo parkinsonismo. La persona che le fa compagnia e che le sta sempre accanto ha imparato a usare il Rescue Remedy anche per uso esterno (sulle tempie, polsi, gola e dietro le orecchie) in situazioni di paura, irritabilità e rifiuto.

Osservazioni: a mano a mano che aumentava la sua perdita di coscienza e la mente perdeva il controllo sul fisico, i disturbi fisici sono migliorati: non più allergia alle gambe, stipsi quasi normale, quasi sparita la grave insonnia, un esempio di quanto la mente influisca sullo stato fisico.

Gli ultimi giorni, nel 2000, è stato vaporizzato nella sua camera una soluzione di Walnut, Aspen e Rock rose, (anche per il panico dei parenti), non Red Chestnut per la simbiosi con la figlia perché ormai la sua mente non era più lucida. Il passaggio alla morte è stato dolcissimo, ha aspettato che arrivasse la ragazza che la curava per un ultimo abbraccio.

Osservazioni: si può anche usare una piccola ciotola di acqua accanto al letto contenente i Fiori di Bach e anche i parenti e chi cura ne trarranno sollievo.

Casi a domicilio - Emilia

Thursday, March 5th, 2009

Emilia

ha 84 anni, vedova, vive sola da 25 anni. Il suo carattere scettico e dominante, abituato a tutte le sue comodità, la rende rifiutante alla cura con i Fiori. (bisognerebbe darle: Heather, Vine, Willow). Soffre di pressione alta.

Somatizza molto e accetta infine le gocce quando ha perso la speranza nella medicina ufficiale, ma le prende poco perché dice: “prendo già troppe medicine”. Ha comunque deipiccoli miglioramenti che le permettono di aumentare un poco la sua qualità di vita perchèultimamente tende a rinchiudersi in casa. (Water Violet). Ama molto l’uso del RescueRemedy che prende nel bicchiere la sera a periodi, per l’insonnia.

Dopo una operazione agli occhi che l’ha molto agitata, impaurita e preoccupata, ho dovuto aggiungere White chestnut e Mimulus direttamente alla stock Bottle del Rescue (il flacone che si vende in farmacia), perché vivendo sola, faceva confusione con i flaconi e non prendeva i Rimedi.

Osservazioni: Ho usato questo metodo non propriamente ortodosso in casi di necessità, per persone anziane sole o un po’ confuse perché ho notato che confondendo il R.R. con il flacone che preparo per loro, non capiscono più cosa devono fare e diventano ancora più confuse, invece riconoscono sempre la boccetta giallo vivo del Rescue Remedy.

E’ stata seguita dopo un periodo di grave depressione nel 2001, (Sweet chestnut, Mustard, Walnut e Gentian che ha preso poco e saltuariamente), quando il figlio alcolista è andato a vivere con lei e ha dovuto rendersi ben conto della situazione disgraziata.

Ora, ha 90 anni: con tutta la mia ammirazione, riesce ancora a gestire la casa e pare che sia calata su di lei una grande dolcezza, rassegnazione e riconoscenza. Contrariamente a prima che con offesa si era chiusa al mondo, ha piacere di una telefonata o di una breve visita. La cosa straordinaria è che anche il figlio ha avuto un enorme miglioramento e, pur avendo avuto un piccolo ictus che lo fa zoppicare, sembra in pace, anche se passa molto tempo a letto.

Forse un giorno mi deciderò a dare i rimedi anche a lui, ma non potendo seguirlo da vicino e spesso, temo di far affiorare sentimenti che turbino il suo equilibrio. ( E’ stato seguito in seguito con grandi miglioramenti). Lei, pur trovando la vita dolorosa e noiosa, (ha preso i Fiori) ha capito quanto sia importante il suo ruolo per dare una continuità familiare al figlio che non può vivere solo, ed ha accettato il fatto.

E’ morta a 93 anni in seguito alla rottura del femore. Le sono stati messi i fiori in una ciotolina sul comodino e si è spenta serenamente (Walnut, Aspen, Rock Rose).

Casi a domicilio - Nora T.

Thursday, March 5th, 2009

Nora T.

Ha quasi 89 anni, vive sola ma la sua famiglia abita accanto a lei. Si dà molto da fare per far studiare i nipoti e per cucinare per tutti perché, lei dice: “Poverini, lavorano”. E’ sempre stata una donna molto sportiva e allegra, che non si perde d’animo. Non si lamenta, non chiede aiuto ed ha una visione positiva della vita, nonostante tanti problemi. E’ stata curata a cicli, 2-3 volte l’anno dal 98. Essa soffre di

sogni angosciosi, ansia e insonnia durante la notte e di infezioni urinarie.Inoltre di artrosi e maldi testa, che forse è dovuto alle preoccupazioni finanziarie, al dover gestire da sola la sua situazione finanziaria e alle responsabilità eccessive per la sua età. Sono stati prescritti: Aspen, Rock rose, Elm, Oak (T), White chestnut, Olive. Dopo due bottiglini si sente meglio e anche se le preoccupazioni sono rimaste, dorme bene ed è meno stanca.

Dopo due anni incomincia a lamentare mancanza di equilibrio e giramenti di testa un poco di malinconia la sera. Ai suoi fiori, che più o meno sono sempre quelli (non più Rock Rose) aggiungo Sclerantus e Mustard. Stop.

A 93 anni esce ancora di casa sola e si avventura sugli autobus, spesso, quando esce sola, si è organizzata con un carrellino che la sostiene. La sua vita è ancora attiva, va in montagna, che hasempre amato, e in campagna, ma ha capito che deve delegare la gestione degli affari al figlio(almeno in parte) e che il pomeriggio deve stare tranquilla in casa.

Ora ha 98 anni, non esce più di casa ma si interessa ancora di tutti i parenti e dei fatti del giorno. Osservazioni: Negli anziani molti riequilibri perdurano e la qualità di vita migliora stabilmente, solo saltuariamente subentra malinconia o squilibri leggeri. Nora una o due volte l’anno mi chiede i fiori che ama molto perché non sono medicinali e perché può prenderli solo quando ne sente la necessità

Casi a domicilio - Emi L.

Wednesday, March 4th, 2009

Emi L.

Ha quasi 92 anni, vive sola, con due persone di aiuto che si alternano. L’ambiente familiare è  partecipativo e affettivo. Il carattere è sereno, ogni tanto assente, calmo, gentile.

E’ stata seguita a cicli per Riabilitazione per rottura e protesi del femore.   L’operazione l’aveva resa soporosa, confusa e assente, la ripresa era lenta e la riabilitazione difficile. Clematis l’ha resa più presente e le ha tolto la sonnolenza, Chestnut bud l’ha molto aiutata nella riabilitazione: ora essa ha ripreso a camminare con un bastone, anche se un muscolo del piede è stato leso. Ora darei anche Sclerantus per aiutare la stabilità e l’equilibrio. Olive e Centaury (T) l’hanno aiutata per riprendere energia dopo l’operazione.

Malinconia in autunno: Mustard e Walnut l’hanno riequilibrata e per

dormire tranquilla, senza paura e non vedere più gli animaletti sui muri e una persona ai piedi del letto  Aspen è stato molto utile. Da notare che da piccola era sonnambula.Walnut l’ha aiutata ad adattarsi al

cambiamento, partendo per la campagna. Sclerantus e Walnut per equilibrare la stabilità in un periodo di sbalzi di pressione e per adattarla al nuovo in un periodo di Cambiamento della colf alla quale era affezionata. La cosa l’agitava molto, le dava confusione mentale e le causava dei collassi e dei piccoli TIA (ictus). In questi casi abbiamo sempre usato il Rescue Remedy subito e parecchie volte di seguito con un recupero sorprendente: solo un poco di sonnolenza restava durante la prima giornata.

Osservazioni: ho notato anche che il cambiamento della persona che cura crea agitazione e ansia: prima è utile somministrare Walnut ed eventualmente Beech se la persona sembra intollerante. Il leggero parkinsonismo di Emi migliora molto se attorno a lei vi un clima di serenità e calma. Anche altri anziani seguiti, in periodo di stabilità emotiva tendono a normalizzare il loro stato di salute.Lo stato confusionale degli anziani che spesso viene attribuito al parkinsonismo, è spesso dovuto ai pensieri preoccupati e alla paura, dovuti alla loro estrema sensibilità. E’ importante quindi che i parenti capiscano che il sistema nervoso dei “grandi vecchi” è molto sensibile e che basta poco per destabilizzarli.

Gli ultimi giorni Nell’ottobre del 2001 è morta per blocco renale serenamente, a casa, circondata dai familiari. Negli ultimi giorni aveva assunto Walnut, Rock Rose e Aspen.

Osservazioni: gli ultimi giorni di vita è utilissimo per una morte serena spruzzare nella camera, (con un comune spruzzatore), Rock rose, Walnut e Aspen e tranquillizzerà anche i familiari. Non è stato necessario aggiungere Honeysuckle perché sembrava già molto pronta a staccarsi dalle cose terrene. Si usa Holly se c’è qualche problema affettivo con la famiglia perché aiuta a perdonare ed a lasciare il mondo con amore.