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Deterioramento mentale

Friday, March 6th, 2009

Deterioramento mentale:

Commento: ho usato molte volte con successo anche nei casi definiti ’senza speranza’ questi Fiori, scelti per ogni singolo caso e modificati all’occorrenza, ma sempre mantenuti a lungo. (vedi casi Cerato)

Cerato: fiore di dispersione: quando l’anziano lascia una cosa a metà per  farne un’altra e dimentica quello che sta facendo, oppure inizia una frase e si perde nel discorso, Cerato aiuta una migliore messa a fuoco della mente. Nella confusione mentale dell’anziano anche su banalità quotidiane, quando ha paura di sbagliare e chiede continuamente conferme per insicurezza e dubbio, Cerato dona chiarezza e dissipa la confusione. (spesso si dà insieme a Elm per il sovraccarico mentale).

Cerato lavora bene in sinergia con Sclerantus che si occupa di stabilizzare l’umore (nei tipi isterici e nelle nevrosi ossessive) e la mente, per chi, non sapendo scegliere fra due possibilità, entra in confusione ed è incapace di concentrarsi, quindi manca di memoria. Sclerantus migliora la coordinazione ad ogni livello, quindi è utile per chi non trova le parole, lascia cadere gli oggetti o vi pesta contro. Se aggiungiamo anche Clematis (vedi poi) questo trio costituisce, come dice un grande floriterapeuta spagnolo, un vero e proprio “complesso vitaminico floreale” per il deterioramento mentale degli anziani”.

Clematis: nella vecchiaia gli anziani possono avere periodi più o meno lunghi di sconnessione dall’ambiente circostante, di sonnolenza o di torpore. La causa può essere un trauma, una operazione, oppure tranquillanti, ansiolitici ecc. Nei cambi di stagione, ad esempio, hanno bisogno di dormire più a lungo, si alzano stanchi, possono essere assenti e lenti, non hanno memoria e Clematis li riporta alla realtà. Molti anziani con l’Alzheimer migliorano con Clematis. La mancanza dell’energia disponibile crea grande stanchezza, disturbi dell’irrorazione sanguigna: gli anziani sognatori sono pallidi, con mani e piedi freddi. Clematis agisce velocemente.

Altri fiori utili caso per caso sono:

Chestnut Bud: la mancanza di interesse per il presente rende l’anziano affrettato e inquieto, sempre col pensiero proiettato su quello che farà dopo. Questo lo rende maldestro e sbadato e per mancanza di assimilazione ripete sempre gli stessi errori. Per questo Chestnut Bud è molto usato nella “demenza” degli anziani. Dare a lungo.

Hornbeam: spesso l’anziano si sente stanco al mattino, non ha voglia di alzarsi e cominciare la giornata per noia e frustrazione. Questo Fiore dona nuovo interesse per la giornata, è utile nella convalescenza, quando si dubita di avere abbastanza forza per riprendere le attività. Spesso si abbina Olive, il rigenerante del fisico.  Il dr. Bach dice che Hornbeam ridona tonicità e funzione a una parte dell’organismo (anche la mente) debilitata o indebolita. Nell’anziano la confusione che subentra verso sera può derivare dalla stanchezza mentale (Hornbeam), se l’anziano ha un pensiero preoccupato e ossessivo: White Chestnut.  Infatti il rimuginare ossessionante rende i vecchi assenti e distratti, con difficoltà di memoria e può dare mal di testa o insonnia. Spesso la persona non si rende conto di questo rimuginare, ma il pensiero preoccupato, anche se poco intenso, impedisce la concentrazione.

Anche la malinconia che subentra quando scende la sera può rendere confusi e assenti (Mustard).

Casi a domicilio - Antonietta

Thursday, March 5th, 2009

Antonietta M.

Nel 97 aveva quasi 95 anni, viveva con una figlia non sposata che passava la vita piena di malanni e la soffocava con le sue ansie. La famiglia era presente e affettiva.

Il carattere forte e vitale era divenuto rigido, dominante e critico, forse come reazione ad una simbiosi difficile ma aveva sempre paura di essere sgridata e di non sapere fare più le cose. E’ stata seguita per paure angoscianti durante la notte, terrore dello sporco (si sentiva sporca e si lavava le mani continuamente) ma soprattutto perché perennemente angosciata per la figlia. Soffriva di gravi eczemi con piaghe alle gambe e grave stitichezza. I fiori del suo cocktail sono stati: Rock rose, Aspen, Red chestnut, Beech, Vine,  Rock water. Non so perché non le ho dato Crab apple, che era chiaramente riconoscibile. Anche Mimulus andava aggiunto, ma tutto non si può fare in una volta.

C’è stato un miglioramento ma molto contenuto. Non so se la causa sia da imputare all’avanzare della malattia (vedi poi), alla figlia scettica e negativa su un suo miglioramento o alla scelta sbagliata dei fiori.  Ad ogni modo i Fiori non venivano presi regolarmente e non è stato possibile seguirla bene.

Dal 98 ha vissuto in una casa di riposo per ingestibilità dovuta sia al suo stato confusionale e al suo parkinsonismo. La persona che le fa compagnia e che le sta sempre accanto ha imparato a usare il Rescue Remedy anche per uso esterno (sulle tempie, polsi, gola e dietro le orecchie) in situazioni di paura, irritabilità e rifiuto.

Osservazioni: a mano a mano che aumentava la sua perdita di coscienza e la mente perdeva il controllo sul fisico, i disturbi fisici sono migliorati: non più allergia alle gambe, stipsi quasi normale, quasi sparita la grave insonnia, un esempio di quanto la mente influisca sullo stato fisico.

Gli ultimi giorni, nel 2000, è stato vaporizzato nella sua camera una soluzione di Walnut, Aspen e Rock rose, (anche per il panico dei parenti), non Red Chestnut per la simbiosi con la figlia perché ormai la sua mente non era più lucida. Il passaggio alla morte è stato dolcissimo, ha aspettato che arrivasse la ragazza che la curava per un ultimo abbraccio.

Osservazioni: si può anche usare una piccola ciotola di acqua accanto al letto contenente i Fiori di Bach e anche i parenti e chi cura ne trarranno sollievo.