Deterioramento mentale:
Commento: ho usato molte volte con successo anche nei casi definiti ’senza speranza’ questi Fiori, scelti per ogni singolo caso e modificati all’occorrenza, ma sempre mantenuti a lungo. (vedi casi Cerato)
Cerato: fiore di dispersione: quando l’anziano lascia una cosa a metà per farne un’altra e dimentica quello che sta facendo, oppure inizia una frase e si perde nel discorso, Cerato aiuta una migliore messa a fuoco della mente. Nella confusione mentale dell’anziano anche su banalità quotidiane, quando ha paura di sbagliare e chiede continuamente conferme per insicurezza e dubbio, Cerato dona chiarezza e dissipa la confusione. (spesso si dà insieme a Elm per il sovraccarico mentale).
Cerato lavora bene in sinergia con Sclerantus che si occupa di stabilizzare l’umore (nei tipi isterici e nelle nevrosi ossessive) e la mente, per chi, non sapendo scegliere fra due possibilità, entra in confusione ed è incapace di concentrarsi, quindi manca di memoria. Sclerantus migliora la coordinazione ad ogni livello, quindi è utile per chi non trova le parole, lascia cadere gli oggetti o vi pesta contro. Se aggiungiamo anche Clematis (vedi poi) questo trio costituisce, come dice un grande floriterapeuta spagnolo, un vero e proprio “complesso vitaminico floreale” per il deterioramento mentale degli anziani”.
Clematis: nella vecchiaia gli anziani possono avere periodi più o meno lunghi di sconnessione dall’ambiente circostante, di sonnolenza o di torpore. La causa può essere un trauma, una operazione, oppure tranquillanti, ansiolitici ecc. Nei cambi di stagione, ad esempio, hanno bisogno di dormire più a lungo, si alzano stanchi, possono essere assenti e lenti, non hanno memoria e Clematis li riporta alla realtà. Molti anziani con l’Alzheimer migliorano con Clematis. La mancanza dell’energia disponibile crea grande stanchezza, disturbi dell’irrorazione sanguigna: gli anziani sognatori sono pallidi, con mani e piedi freddi. Clematis agisce velocemente.
Altri fiori utili caso per caso sono:
Chestnut Bud: la mancanza di interesse per il presente rende l’anziano affrettato e inquieto, sempre col pensiero proiettato su quello che farà dopo. Questo lo rende maldestro e sbadato e per mancanza di assimilazione ripete sempre gli stessi errori. Per questo Chestnut Bud è molto usato nella “demenza” degli anziani. Dare a lungo.
Hornbeam: spesso l’anziano si sente stanco al mattino, non ha voglia di alzarsi e cominciare la giornata per noia e frustrazione. Questo Fiore dona nuovo interesse per la giornata, è utile nella convalescenza, quando si dubita di avere abbastanza forza per riprendere le attività. Spesso si abbina Olive, il rigenerante del fisico. Il dr. Bach dice che Hornbeam ridona tonicità e funzione a una parte dell’organismo (anche la mente) debilitata o indebolita. Nell’anziano la confusione che subentra verso sera può derivare dalla stanchezza mentale (Hornbeam), se l’anziano ha un pensiero preoccupato e ossessivo: White Chestnut. Infatti il rimuginare ossessionante rende i vecchi assenti e distratti, con difficoltà di memoria e può dare mal di testa o insonnia. Spesso la persona non si rende conto di questo rimuginare, ma il pensiero preoccupato, anche se poco intenso, impedisce la concentrazione.
Anche la malinconia che subentra quando scende la sera può rendere confusi e assenti (Mustard).